Un po' di storia

I Romani nel II sec, d.C. sostituirono le popolazioni celto-liguri preesistenti e impostarono la coltivazione della vite. Nel primo Medioevo, con le invasioni barbariche, la popolazione si spostò nel villaggio fortificato costruito sulla sommità della collina.
La vera ripresa della vita civile ci fu nell'età Carolingia.
Il feudalesimo in zona venne eliminato dalla Repubblica comunale vercellese, che nel 1242 concesse a gattinara la qualifica di Borgo Franco.
Nel 1400 furono i Visconti a dominare la zona, riconfermando però autonomia alla comunità, ribadita anche da Amedeo VII Savoia dopo l'occupazione del borgo nel 1426.
Salvo la parentesi napoleonica - 1804 / 1814 - Gattinara rimase sabauda e naturalmente nel 1861 divenne parte del Regno d'Italia.
I due conflitti mondiali di questo secolo portarono via vite umane, mentre il dopoguerra vide il progressivo abbandono dell'agricoltura, tendenza che pare invertirsi in questi ultimissimi anni.

FATTI STORICI O LEGGENDARI

Leggenda dice che la famosa battaglia dei Campi Raudi, 101 a.C. in cui Quinto Lutazio catulo sconfisse i Cimbri, si svolse nei pressi del Santuario della Madonna di Rado, ma storicamente non è provato.
Gattinara fu uno dei territori dove visse anche Fra' Dolcino.
Risale alla notte dei tempi la nascita della Tabina, associazione di origine contadina, con sede diversa dalle abitazioni dei singoli componenti, nata per ritrovarsi e concedersi gioie enogastronomiche. Il suo nome deriva dal latino "tabula" che, ovviamente, costituiva la parte d'arredamento più importante. La tradizione vive ancora oggi e molte sono le Tabine esistenti; sono queste che si accordano e organizzano il Carnevale.
Qui ebbe i natali, nel 1465, Mercurino Arborio Gattinare, che divenne prima avvocato a Torino, poi Presidente della Franca Contea di Borgogna e ambasciatore dell'imperatore Massimiliano in Francia e in Spagna e infine Cancelliere del'Imperatore Carlo V.