La Bessa

Non si puņ trattare di Mongrando e delle sue origini senza accennare alla Bessa.
Alla periferia di Mongrando, lungo il percorso del torrente Viona, la Bessa raggiunge l'abitato di Cerrione, costeggiata dall'Olobbia da un lato, dal'altro lato dall'Elvo.
Essa ha uno sviluppo di circa 8 Km. di lunghezza con una larghezza media di circa 1 Km.
Nel suo insieme č costituita da un lembo di altopiano, caratterizzata da un aspetto del tutto insolito, dove su vaste superfici si innalzano grandi cumuli di pietre, costituiti da ciottoli arrotondati, che emergono spogli, privi di vegetazioni, che contrassegna invece le nette depressioni situate all'interno. Questa morfologia non puņ derivare da agenti naturali.
La Bessa ha, infatti, un'origine del tutto artificiale, in quanto č stata interamente foggiata dall'uomo oltre duemila anni orsono, quando la zona era una miniera a cielo aperto, sfruttata dai Romani per l'estrazione dell'oro.
Le miniere si trovavano nel territorio dei Vietimuli.
Nel I secolo a.C. il giacimento appare ormai interamente sfruttato e ciņ si arguisce dal fatto che non č stata rinvenuta documentazione archeologica di epoca posteriore.