CURRICULUM STORICO

Il Concorso Nazionale di Musica di Vigliano ebbe origine dall'entusiasmo di alcuni appassionati che nel 1992 diedero vita per la prima volta con pochi mezzi e molta buona volontà all'originale kermesse musicale. Quella prima edizione venne ospitata provvisoriamente presso i locali della Casa del Popolo di Vigliano e si svolse tra il l° ed il 12 maggio 1992. Lo spirito dell'iniziativa si caratterizzò fin da allora per la semplicità dell'approccio, per il rivolgersi soprattutto ai giovani musicisti e per il desiderio di portare a Vigliano tanta buona musica. Anche in questa prima edizione il concorso, pur ancora privo di una sua precisa caratterizzazione, tuttavia evidenziava alcuni aspetti che avrebbero successivamente trovato una conferma: il reclutamento dei concorrenti a livello nazionale nell'ambito dei conservatori e delle scuole di musica italiane, la presenza di una sezione sia vocale che strumentale ed una giuria di tutto rispetto composta da elementi di spicco del mondo musicale.

Con l'anno 1993 (21-23 maggio) il Concorso di Vigliano ebbe un salto qualitativo determinato da alcuni fattori: la presidenza della giuria venne assunta dal Maestro Roberto Cognazzo ed entrarono in giuria altre importante personalità del mondo musicale tra i quali ci piace ricordare il Maestro Rocco Parisi. Altro elemento importante fu la scelta di un filone musicale poco battuto ma di grande interesse: la musica contemporanea. Da ciò derivò la decisione di mutare la denominazione del Concorso in: "Concorso Nazionale di interpretazione strumentale - vocale Viglianoviva - dal '900 storico alla musica contemporanea". A quell'epoca in Italia si svolgevano soltanto due Concorsi musicali dedicati specificatamente alla musica contemporanea: a Roma ed a Vigliano Biellese. La scelta effettuata determinò la fortuna della manifestazione con arrivi di concorrenti da tutte le provincie d'Italia.

Nel 1994, la terza edizione, con la giuria nuovamente presieduta dal maestro Cognazzo, trasferì la sede del concorso nelle prestigiose sale di Villa Era, magnifica residenza sita sulla collina viglianese, messa gentilmente a disposizione dalla proprietà, famiglia Rivetti. Il regolamento del concorso venne affinato, al fine di meglio aderire alle esigenze di una buona spettacolarità, senza venire meno al mantenimento di un elevato livello qualitativo dei concorrenti. Vennero individuate tre sezioni: per solisti, per libere formazioni di strumenti o voci fino al quintetto, per insiemi musicali di dimensioni superiori al quintetto. il Concorso venne articolato su due prove: una eliminatoria comprendente l'esecuzione di due brani, uno del '900 storico ed uno di musica contemporanea ed una finale, della durata di venticinque minuti, comprendente l'esecuzione di un brano attinente al tema del concorso.

L'edizione del 1995 (5-7 maggio) vide una successiva evoluzione determinata dalla volontà di offrire ai concorrenti una opportunità di formazione ai margini del concorso. A tale scopo si decise di dedicare un pomeriggio ad uno stage di esecuzione affidato ad un grande interprete della musica contemporanea. Nello stesso tempo si decise di individuare per ogni anno della manifestazione uno strumento musicale privilegiato, cui dedicare una specifica sezione e l'incontro con l'interprete. Per il 1995 venne scelto il clarinetto basso e l'incontro venne affidato al maestro Rocco Parisi. La giuria, sempre presieduta da Roberto Cognazzo, vide l'ingresso dei maestri Mario Carbotta, Alberto Galazzo, Rocco Parisi, Sergio Patria, Marco Rosin e Luigi Canestro.

L'anno 1996 (3-5 maggio) venne, proseguendo sulla linea tracciata in precedenza, dedicato al flauto e l'incontro con l'interprete fu affidato al maestro Mario Carbotta. Altra novità dell'edizione 1996 fu la introduzione di un premio speciale dedicato al miglior brano inedito di autore italiano. La presenza nelle sede del Concorso di un editore musicale specializzato (Rugginenti di Milano) permise in questa occasione di mettere in luce un giovane compositore (Cera) italiano che vide premiato il proprio lavoro con la firma di un contratto con la casa editrice.

Nel 1997 (9-11 maggio), lo strumento prescelto fu il pianoforte e l'incontro con l'interprete venne affidato al presidente maestro Cognazzo. In questa edizione vennero individuate tre sezioni: la prima dedicata a solisti, la seconda dedicata a formazioni vocali o strumentali fino al quintetto, la terza dedicata a virtuosi dello strumento scelto per quell'anno. Venne confermato il premio speciale per la migliore composizione inedita di autore italiano. La giuria subì alcune variazione con l'ingresso dei maestri: Gianni Possio, direttore artistico della Rugginenti editore, Giuseppe Elos, Carlo Bertola, Michele Mo.

Nel 1998 (8-10 maggio), il concorso venne dedicato alla chitarra. La giuria, sempre presieduta dal maestro Cognazzo, vide il ritorno dei maestri Rocco Parisi e Giulio Monaco e l'ingresso dei maestri Luigi Biscaldi e Bruno Oddenino. La Pro loco di Vigliano, appena costituita, entrò, con questa edizione nel gruppo organizzativo.

In tutte le edizioni, fin dall'inizio della manifestazione nell'ormai lontano 1992, la caratterizzazione maggiore della rassegna viglianese fu l'apertura verso il pubblico. Infatti tutte le prove del concorso sono aperte al pubblico. Per tre giorni consecutivi, ogni anno, molte ore di musica ininterrottamente vengono offerte del tutto gratuitamente al pubblico biellese. Oltre a ciò, a corollario della manifestazione sono sempre stati organizzati appuntamenti musicali a tema. Negli anni si è consolidata l'abitudine di dedicare ogni sera ad un concerto particolare: la serata del venerdì, apertura ufficiale del concorso, viene in genere dedicata a giovani musicisti. La serata del sabato, denominata Concerto di Gala, viene riservata ad interpreti di fama nazionale. Infine la serata della domenica è un momento di grande emozione in quanto dedicata al concerto dei vincitori dell'edizione. Di seguito riportiamo alcuni degli appuntamenti di maggior rilevanza susseguitisi negli anni. Oltre ai concerti che si svolgono nell'ambito delle date del concorso, vi sono altri concerti che costituiscono i premi più ambiti messi in palio dalla manifestazione. Infatti i giovani partecipanti, per giungere ad una piena maturità artistica, traguardo ambito da ogni musicista, devono affrontare il contatto con il pubblico. Ogni occasioni di esibirsi è gradita. Per questo motivo i premi in palio sono, tra l'altro, buoni concerto, spendibili in manifestazioni organizzate in ambito biellese.  La bellezza di Villa Era e la disponibilità di adeguati spazi ha indotto ad affiancare al concorso mostre d'arte, di anno in anno variate e, nell'ultima edizione, visite guidate al parco ed alla villa.