Il castello di Roppolo

Nell’incerta luce crepuscolare della storia, il paese di Roppolo si delinea durante il sec. X e la sua esistenza è documentata da un Diploma di Ottone I , datato da Pavia il 30 luglio 963, con il quale l’imperatore investe il conte Aymone di Cavaglià di diversi beni posti nel contado vercellese, fra cui Roppolo. La prima fortificazione costruita fu la torre, probabilmente base dell’attuale, intorno alla quale si sviluppò più tardi il castello. La torre era originariamente in legno, con le fondamenta in masselli di granito ancora visibili nelle cantine.
Il 1200 segna la decadenza dei conti di Cavaglià, che vennero sopraffatti dai Bichieri, sotto i quali passarono tutte le terre di Roppolo. Ancora oggi sulla parete duecentesca del maniero domina lo stemma dei Bichieri: tre bicchieri riempiti a metà di vino sotto il cappello cardinalizio del cardinale Guala, fondatore dell’Abbazia di S.Andrea a Vercelli.
Il castello rimase per circa due secoli proprietà dei Bichieri sino al suo passaggio nelle mani di casa Savoia, avvenuto per la prima volta nel 1407. Dal 1441 le sorti del castello sono affidate ai potenti Valperga di Masino, che ne mantennero il possesso fino allo scoppio della Rivoluzione Francese.
Nella terza stanza della torre, aprendosi nel 1800 un muro parietale, venne alla luce una profonda intercapedine nella quale si rinvenne una completa armatura con dentro i resti umani di un guerriero: erano quelli di Bernardo di Mazzè, murato vivo da Ludovico, signore di Roppolo.
Attualmente il castello di Roppolo ospita l’Enoteca Regionale della Serra, unica nel nord del Piemonte, fondata nel 1981. A metà strada fra produzione e commercio, l’Enoteca offre vasta rappresentatività ai produttori ed è luogo naturale di selezione oltre che di incontro e di promozione verso il pubblico. Le cantine in cui essa è ospitata sono del XVI secolo, con volte di mattoni a vista e muri di pietra; gli scaffali hanno la caratteristica struttura ad archetti degli antichi "infernotti". Trovano esposizione permanente circa 170 tipi di vino, spumanti e grappe di 100 aziende produttrici, circa 20.000 bottiglie selezionate che offrono la massima garanzia ai consumatori.
L’Enoteca Regionale della Serra svolge, inoltre, un importante ruolo di promozione valorizzando e divulgando, attraverso manifestazioni legate ai temi dell’uva e della gastronomia, con corsi, convegni, degustazioni e visite presso le Aziende vitivinicole, la conoscenza di tutti i vini D.O.C.G. e D.O.C. piemontesi e valdostani, in modo particolare quelli delle province di Torino, Biella, Vercelli e Novara.
I vini D.O.C. della zona sono: l’Erbaluce di Caluso, il Caluso Passito, il Caluso Passito Liquoroso e il nuovo Canavese (bianco e rosso), composto da Nebbiolo e altri vitigni.