Fauna acquatica

Il lago di Viverone era già famoso nel secolo scorso per l’abbondanza della fauna che ne popolava le acque. Dopo la costituzione, su tutta la superficie a partire dal 1970, di un’oasi di protezione faunistica, il lago è tornato via via ad arricchirsi in specie acquatiche interessanti sia per la diversità delle stesse che per l’entità delle popolazioni presenti.
Il lago di Viverone infatti, con le adiacenti aree palustri, rappresenta un complesso di estremo interesse ornitologico, di importanza internazionale. Ogni anno migliaia di uccelli acquatici o legati all’acqua, sostano sulle sue acque e nidificano sulle sue sponde.
Dall’autunno alla primavera è possibile osservare una concentrazione di uccelli come in ben pochi altri luoghi in Italia. Tra essi gli anatidi sono il gruppo largamente dominante, soprattutto i germani reali. Tra le altre specie più numerose, in periodo invernale, vi sono anche lo svasso maggiore, la folaga ed il gabbiano comune.
L’importanza di questo ambiente lacustre non è limitata al periodo dello svernamento o dei passi migratori perché le zone lacustri confinanti, uniche nel loro genere in tutto il Piemonte, costituiscono anche luogo di nidificazione di specie di uccelli ormai molto rare nella regione come il tarabuso; oppure di specie rapaci legate, per il cibo, anche a specchi d’acqua come il nibbio bruno. Si possono osservare anche i cormorani che, appollaiati su posatoi di fortuna, allargano le ali per asciugarle al tiepido sole oppure all’inizio della bella stagione, si può ammirare la "danza d’amore" degli svassi.