Il Ricetto di Viverone

Era una struttura urbanistica fortificata adibita a ricovero permanente dei prodotti agricoli ed a rifugio temporaneo dei contadini e del bestiame. L’interesse dei ricetti č dato dalla loro funzione nel territorio rurale e dall’impianto urbanistico assolutamente tipico. Con l’aiuto dei catasti č possibile ricostruire la posizione del ricetto di Viverone, del castello (ne esistono ancora oggi i ruderi) e del centro abitato.
All’interno del ricetto vi era ed č rimasto l’oratorio di S.Giovanni Battista nel Castello, che era la cappella gentilizia dei signori del luogo. Gią nel 1348 si trovava dipendente direttamente dalla chiesa vercellese. E’ una chiesa antichissima, poichč gią nel 1287 il prete Anselmo, rettore di S.Giovanni del castello di Viverone, veniva nominato parroco di S.Giuliano in Vercelli. Divenne poi proprietą dell’abbazia dei canonici lateranensi di S.Sebastiano di Biella. Nel 1771 si doveva costruire una chiesa nuova, che non venne mai fatta ma fu restaurata quella esistente. Infatti, č ancora in struttura antica, con soffitto al posto della volta e ornata di antichi affreschi cinquecenteschi nelle pareti.

(vedi Ricetto di Candelo)