Il "Roc della Regina"

In regione S.Lorenzo, un tempo borgo popoloso attorno alla chiesa, e ora quasi disabitato, esiste una pietra singolare, incavata a forma di sarcofago, che posa su un’ampia base litica, comunemente detta « Roc della Regina» . La fantasia popolare indica il posto in cui l’ipotetica Regina - identificata poi nella Madonna - poneva il ditale e le forbici e il filo in alcune lievi incavature di forma richiamante questi accessori del lavoro femminile. L’acqua piovana, che ristagna nella cavità, a contatto della pietra, diventa salutare e le nostre nonne vi si recavano per bagnare gli occhi a prevenirli da ogni eventuale infermità.
Da questi elementi e dalla presenza di diverse coppelle si può risalire alle antichissime usanze religiose delle genti celtiche che veneravano le "matres", e che essi chiamavano "regine". Un altro luogo significativo è quello in cui è posto il « Roc della Pratasera» o « Pera Pichera» , un altro masso erratico lasciato qui dal ghiacciaio balteo, sotto il quale le mamme dicono di aver trovato i loro figli; in questo modo si diffondevano le superstizioni, in seguito cristianizzate, indizianti l’esistenza di antichità remote.