La nostra avventura alla 24h di Finale


PRIMA PARTE - VENERDI' L'ARRIVO ALLE MANIE

Alla fine ce l'abbiamo fatta!!! Mi ero messo in moto per fare due squadre visto il gran numero di adesioni verbali registrate a luglio, alla fine siamo riusciti a farne a malapena una, ma si sa queste cose vanno così....quindi ecco gli undici temerari:
Andrea (io) capitano, Rominger vicecapitano, Beppe, Bibo, il Festa, Francesco, Luca, Massimiliano, Massimo, Matteo e Simone. Finalmente si parte. Venerdì 5 ottobre, ultime corse per la logistica, io mi occupo di ritirare uno dei due camper ed il generatore di corrente e, cosa molto importante, passo a prendere anche le nostre due star: le porchette (a 4 gambe s'intende). Solo che sono enormi e non c'è modo di farle stare nel frigo dei camper quindi ci raggiungeranno al sabato. Tutto ok alle 17,30 partiamo da Zubiena, con me ci sono Luca e Matteo, la strada è lunga e il camper non va più dei 120 (130 in discesa)... Dove usciamo?? boh!? sulla cartina abbiamo tre alternative, scegliamo la prima: Spotorno. Il casellante ci spiega la strada per le Mànie con la precisione di un GPS, "a destra per Tosse poi passate Magnone a sinistra per Voze poi ancora a destra e siete sull'altipiano"   beh in tre dovremmo ricordarci....e così è: dopo una ventina di km tra curve e saliscendi (più sali che scendi), troviamo la prima indicazione con il logo della 24h, poi in mezzo al nulla le prime fettucce "Selle Italia", una pizzeria e i primi camper dei team: ci siamo!!! Sono le otto e un quarto, non si vede una mazza ma l'emozione è già palpabile: "dov'è la partenza?? là ci sono delle tende!! vai avanti ancora un po'! oh qua è tutto bandellato, dove cazzo ci mettiamo?? prova più in là!!" . I Team ufficiali hanno già bandellato decine di metri di bordo strada, colonizzando quasi tutta la zona vicino al cuore della manifestazione (bastardi!!). Facciamo due vasche con il camper ma non sappiamo dove ficcarci; chiediamo a uno dell'organizzazione che ci dice: " tutto dove non è bandellato va bene, qua funziona così...." . Ok! detto fatto, ci piazziamo di fronte al motorhome della K2 e anche noi bandelliamo una cinquantina di metri tanto per tenerci sul giusto. Sono ormai le nove meno un quarto, chiamo Massimo e Simone che stanno arrivando col furgone che porta il materiale, le bici, e i viveri ecc. sono in autostrada: "......oh ragà ci dispiace ma se vi aspettiamo moriamo di fame, fermatevi ad un autogrill e ci vediamo più tardi" .Un rapido giro nella zona partenza/cambi che è ancora in allestimento e poi ci infiliamo in pizzeria. La sala è piena zeppa di bikers e c'è una sola cameriera che corre arrancando tra un tavolo e l'altro, risultato quasi due ore per mangiare due spaghi e un po' di farinata ligure. Quando torniamo al camper sono ormai le dieci e mezza passate e il furgone non è ancora arrivato; suona il telefonino: sono loro, si sono persi (ci avrei scommesso) "....dai torna indietro e fuori Magnone gira a sinistra, siete a cinque o sei chilometri da noi, fenomeni..."

L'area box con il nostro meccanico Roby Miglietti

Passa un quarto d'ora e, mentre iniziamo a preparare il camper per la notte, due fari abbaglianti mi puntano addosso e si fermano a pochi centimetri da me: "Ecco i dispersi!!"  Qualche manovra e sono piazzati, Massimo apre il furgone (uno Sprinter passo lungo), e mi fa "ma hai visto la roba che c'era in negozio dal Bibo??"  Incredibile è pieno raso fino al tetto: bici, cavalletti, ferri, gomme, sedie, tavoli, gazebo, generatore, prolunghe, padelle, piastre, taniche di benza (vuote), generi alimentari di vario tipo, vino, acqua, bombe e chi più ne ha più ne metta.
Si passa subito all'azione, accendo il generatore e collego due fari da 500 watt, l'illuminazione è ok. Nonostante sia quasi mezzanotte sulla strada c'è un casino non indifferente, continuano ad arrivare camper e macchine cariche di mtb, tutti alla ricerca disperata di un buco. Montiamo in fretta e furia il gazebo per occupare meglio la nostra

area ed evitare che qualcuno nella notte ci freghi il posto del secondo camper e delle auto del seguito.
Ci siamo: camper - bandella - gazebo - bandella - furgone (e qualche transenna "rubata" all'organizzazione) coprono lo spazio sufficiente per il campo base, possiamo andare a dormire tranqulli o quasi, infatti Massimo controlla nervosamente da dietro le tende il furgone, pensando alla sua M4 e su mio invito coatto anche alla mia Scalpel. Ma dopo un po' di cazzate soporifere sparate nel dormiveglia, sveniamo tutti e cinque avvolti dal sonno, mentre fuori continua il movimento di gente che sta ancora arrivando.

| Seconda Parte |

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