La nostra avventura alla 24h di Finale

L'impresa è compiuta.....

TERZA PARTE - DOMENICA - L'ARRIVO

Due secondi dopo piombo dentro al camper dei "forti" (Simone, Matteo, Massimo e Luca), sono ancora tutti in coma profondo; aspetto un istante, prendo fiato e poi: "ragazzi la pausa è finita, riprendono le danze!!!". Qualche mugugno, due sbadigli, un lamento e uno che si gira dall'altra. Mi incazzo:"oh dovete muovere il culo da questo cazzo di camper, ci sono 45 minuti di tempo per andare al cambio....decidete chi parte. Tra due minuti torno e voglio un volontario o vi butto giù tutti" . Controllo l'ora, drovremmo starci dentro: Rominger dovrebbe passare tra dieci minuti e poi parte Francesco, non c'è tanto tempo da perdere. Intanto è sempre più chiaro ma il cielo è completamente coperto e quei nuvoloni non fanno ben sperare per le ultime otto ore di gara. Torno al camper e il buon vecchio Massimo si sta già vestendo "Andre parto io e provo a fare due giri, ma devo mangiare qualcosa". "Ok dai vai tranquillo ci sono biscotti, qualche barretta e vedo di preparare un po' di caffè, non è il massimo ma può andare". Mi sento un po' più tranquillo, ce la facciamo sicuramente senza perdere tempo. Prendo una sedia e mi posiziono al bordo del percorso per aspettare Rominger che passa in orario
come un Pendolino; non ho più molte forze e faccio fatica a tenere gli occhi aperti, ma c'è chi, pur avendo dormito (in hotel), sta peggio di me. Infatti vedo arrivare la Mondeo nera del Bibo, al suo fianco c'è il Festa: due zombie (vedi foto). "Oh non ci posso credere che siate già qua" e il Bibo "io non ho dormito un minuto e poi ho il fegato in carpione e la porchetta che galleggia nel vino dentro allo stomaco". Il Festa invece non reagisce, è in stato di morte apparente, probabilmente dovremo provare con la corrente del generatore per riportarlo in vita. Intanto Massimo è pronto, bello carico, gambe oliate divisa rubata al Matteo e bici

Bibo e il Festa alle sette e mezza: A volte ritornano...

lustra. Anche gli altri stanno resuscitando dal camper e mettiamo giù i prossimi turni: dopo Massimo parte Luca poi Simone per due giri e un giro lo assegnamo anche all'aiuto cuoco Pierluigi. "Cinque minuti e il Francesco è qui, dai Max vai su che tra un po' passa, io vengo a vederti al campeggio". Massimo sale alla partenza e dopo sei minuti passa Francesco. Tutto bene, prendo la Scalpel e corro giù al campeggio dove c'è il doppio passaggio così vedo se è tutto ok. Infatti c'è qualcosa

Massimo ha appena bucato....

che non va. Vedo sbucare Massimo dal single track che immette all'ingrsso del campeggio ed inizio ad incitarlo e lui appena mi vede urla: "trovami una ruota che ho bucato!!!". La sfiga prosegue, salto sulla bici e corro al campo base; in due minuti sono su: "oh ci vuole una ruota per il Massimo, ha bucato e sta arrivando". Scatta subito il panico: tutti smontano ruote a caso, probabilmente se non li fermassi in tempo tirerebbero giù anche una ruota della Mondeo del Bibo "fermi ha le Crossmax per i v-brake, non ci sono alternative, le uniche che vanno bene montano i dischi". Intanto il Max sta arrivando, gli urlo di proseguire fino al cambio che comunque
il Luca è già su e lui riprende subito a tirare. Ok Luca è in pista poi Massimo recupera il suo giro e quindi proseguiamo con la scaletta di prima. Sono le otto e mezza, posso andare a dormire qualche oretta per riprendermi un po'; il camper è completamente vuoto, mi tappo nella mansarda e buonanotte! Intanto fuori continuano i turni secondo la programmazione: Simone per due, Pierluigi, il Festa, Matteo, Luca e Bibo. Il mio riposo è un'impresa ardua, dopo la prima mezz'ora di tranquillità inizia il viavai di quelli che salgono e scendono per cambiarsi e ogni volta sembra di stare in barca, poi inizia un fastidioso ticchettìo sul tetto del camper: "piove!

Bibo nel suo giro trova pioggia e nebbia insieme: che culo!

siamo rovinati...".Infatti il ticchettìo si trasforma ben presto in uno scroscio, guardo l'orologio: sono le undici meno un quarto, "dormo ancora un po' tanto io sono al riparo". E' una parola, mi giro come una cotoletta ancora una ventina di volte, poi quando sale Luca a fare la doccia sembra che ci sia il terremoto. Decido di alzarmi. Quando esco sta ancora piovendo e Bibo è sul percorso, faccio appena in tempo a prendere la digitale ed eccolo che arriva. Stranamente il suo fisico ha

Simone sta girando per la sua ultima tornata

reagito bene e segna un tempone sotto ai 25'. Bene! sta smettendo di piovere ed il terreno si è compattato diventando più veloce; gli ultimi giri sono già programmati: ora si alternano Bibo e Massimo per due turni, poi c'è Simone e quindi bisogna fare un po' di conti per capire quanti giri completi rimangono ancora prima dello scoccare della 24^ ora di gara.

Matteo lanciato a fuoco verso il traguardo: è finta!

La nebbia aumenta ma ormai non piove più, chi torna alla base dice che le discese sono diventate molto più sicure e stabili e si gira alla grande, infatti il Bibo continua a segnare record personali, infatti è bello carico e parte per farne ancora uno. "Dai ragazzi dopo il Bibo ce ne stanno ancora tre, così chiudiamo a 50". Li assegnamo subito: ancora uno al Simone e gli ultimi due al Matteo. Sta andando tutto bene, siamo ormai alla fine, quando passa il Bibo il tifo è alle stelle, dopo poco più di venti minuti dovrebbe passare Simone, lo aspetto per la foto e guardo ripetutamente l'ora per capire se riusciamo ancora a fare due giri: "se spingono al massimo ci stiamo dentro al pelo". Ecco il Simone, scatto una foto e poi corro alla zona cambi dove è già schierato Matteo, ma l'imprevisto è in agguato.... Arrivo alla tenda dei cambi ed entro a piedi forzando il blocco degli organizzatori, cerco con lo sguardo Matteo in mezzo ai biker ammassati per l'ultimo cambio e intanto guardo verso la passerella di legno se arriva Simone ma non vedo nè uno nè l'altro. Comincio a preoccuparmi perchè Simone dovrebbe già essere qui. Mentre cerco di capire cosa stia succedendo vedo Massimo che corre verso di me: "ma dov'è il Matteo??? il Simone è già passato, non lo ha trovato ed è ripartito, ma non ne ha più...." , "e che ne so io? non sono riuscito a vedere nessuno". Corriamo tutti e due sotto il tendone dove troviamo il Matteo (1° classificato premio Volpe) che sta scrutando l'orizzonte in attesa del messìa. "Ma che cacchio aspetti? il treno? il Simone ti è passato sotto il naso cinque minuti fa....dai corri e vedi di beccarlo a metà giro". Torniamo sconsolati al campo base, "questa non ci voleva, così ci giochiamo un giro...". Dopo dieci minuti dallo sterrato sbuca il Simone (2° classificato premio Volpe), gli chiedo cos'è successo e lui mi dice: "quando sono arrivato al cambio ho guardato a destra e sinistra e non ho visto nessuno allora mi sono fermato, ho urlato un po' di volte Marco...Marco...ma non c'era nessuno e allora sono ripartito!!!". Un attimo di silenzio, poi un dubbio: "e chi cazzo è Marco?". Altro attimo di silenzio, scambio di sguardi e risata generale: "avete girato in bici per due giorni, avete dormito insieme e non sapete nemmeno come vi chiamate??? ....fenomeni!!! dai che fa lo stesso". Intanto sono le tre meno un quarto e siamo quasi alla fine, un po' di seguaci della K2 sono schierati ai bordi del percorso in attesa del loro uomo che è in testa; ed infatti dopo cinque minuti eccolo! Si tratta ancora una volta di Flavio Dotta, arriva piano e si ferma un attimo in mezzo ai propri sostenitori per far passare ancora qualche minuto e tagliare il traguardo dopo la 24^ ora in modo da non dover fare un altro giro. Guardo nervosamente l'orologio e la curva in fondo al rettilineo, ma il Matteo non arriva. Mancano sette minuti alle tre: "dai Teo che se lo passi fai ancora un giro!!!". Ma le speranze finiscono tre minuti dopo, infatti Dotta riparte con tranquillità e si avvia per chiudere la gara; passano ancora quattro o cinque minuti ed ecco Matteo che arriva, passa almeno ai 35 all'ora, io gli urlo di mollare che tanto il primo è già arrivato e lo fermeranno ai cambi. E così finiamo con 49 giri all'attivo e con un dignitoso 26° posto in classifica generale, che se si pensa che l'abbiamo fatta per ridere non è neanche male....
Ragazzi è finita, è stata una bella avventura che abbiamo provato per la prima volta (tutti tranne Rominger) e quasi sicuramente ripeteremo il prossimo anno. Quindi se volete passare due giorni in sana compagnia, aggregatevi al nostro gruppo e non rimarrete delusi!!!

Andrea - Biella Biking

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