ROSMARINUS OFFICINALIS

Rosmarino

Famiglia: LABIATAE

ProprietÓ:

coleretico, stomachico, antispasmodico, colagogo, digestivo, carminativo, emmenagogo,

ricostituente.

Uso medicinale:

le foglie essiccate e ridotte in polvere, danno un medicamento consigliato ai sofferenti di fegato (un cucchiaio di polvere prima dei pasti, ingerito con un po’ di liquido). L’infuso (3 cime di rametti freschi, o un piccolo pugno di foglie secche in un litro di acqua bollente; attendere 20 minuti prima di filtrare) un buon calmante del sistema nervoso, concilia il sonno delle persone insonni per stanchezza, calma gli spasmi le palpitazioni, i crampi , la tosse, il vomito. Bevuto prima dei pasti stimola l’appetito .

Uso culinario:

la gastronomia tradizionale italiana fa spesso ricorso al rosmarino, non solo per profumare gli arrosti di carne e di pesce, ma anche per insaporire le minestre e le zuppe, le salse e i rag¨, i legumi crudi e cotti , l’olio e l’aceto per condire le insalate, il pane e le focacce. Con alcuni alimenti il rosmarino "lega", oltre che per il sapore, per le proprietÓ di evitare che essi fermentino nell’intestino.